Il Babà (o Babbà) in versione torta

Recipe by CharlesCourse: Curiosità, RicettarioDifficulty: Medium
Dosi

10

persone
Preparazione

40

minutes
Cottura

25

minutes
Lievitazione

2

hours 

Chi lo avrebbe mai detto che preparare il “Babà” (o “Babbà”) fosse possibile? E’ un dolce che mi ha sempre incuriosito e che alcuni miei parenti adorano, soprattutto quando è bello irrorato di liquore.
Il Babà è un dolce di origine europea con radici profonde. Si può partire dalla torta “Babka”, tipica dei paesi dell’Europa orientale come Polonia e Ucraina: una brioche lievitata, cotta in uno stampo imburrato di forma cilindrica. La parola “babka” significa “nonna” o “donna anziana” e si riferisce a un dolce molto dolce che viene lasciato lievitare in frigorifero per tutta la notte prima della cottura. Versioni simili di questa torta si trovano anche in altri paesi, come il “Gugelhupf” nella regione dell’Alsazia-Lorena in Francia.

L’introduzione del Rhum:
La leggenda narra che il re Stanislao I, esiliato dalla Polonia nella città francese di Lunéville, in Lorena, sia stato l’artefice del “Rhum Babà”. Si racconta che, tornando da un viaggio in Polonia con una torta Babka o una variante del Gugelhupf, trovò il dolce troppo asciutto dopo il viaggio e decise di inzupparlo con dell’alcol per renderlo più morbido e gustoso. Utilizzò così vino ungherese o sherry e forse qualche albicocca.

La diffusione del Babà in Francia e in Italia:
Il Babà simboleggia il legame tra Napoli e la Francia, Parigi in particolare. Questo legame è testimoniato dal matrimonio tra Maria Antonietta e Luigi XVI, e da quello, celebrato per procura nel 1768, tra Maria Carolina, sorella di Maria Antonietta, e Ferdinando IV di Borbone. Tra le due sorelle nacque una rivalità che spinse Maria Carolina a interessarsi con passione alle ultime mode di sartoria e cucina francesi. Da qui derivano molti termini francesi oggi parte integrante della cucina napoletana, come “gattò”, “besciamella”, “gratin” e “sciu”, ben prima della diffusione della nouvelle cuisine in Italia.
Le prime tracce del babà a Napoli risalgono all’inizio dell’Ottocento, quando compare in ricettari di cucina francese e napoletana. Il documento ufficiale più importante è il manuale di Angeletti, cuoco di Maria Luigia di Parma, datato 1836.
Il pasticcere Stohrer, che seguì Maria Luigia a Versailles, portò con sé questo dessert, dandogli la caratteristica forma a fungo che conosciamo ancora oggi. Poco dopo aprì una pasticceria a Parigi, dove il Rhum Babà ebbe un enorme successo. La sua pasticceria, fondata nel 1730, è ancora visitabile ed è la più antica di Parigi.
Con questa ricetta potrete preparare un grande babà da condividere o tanti piccoli e classici babà individuali.

Premessa: per realizzare questo impasto è consigliabile avere a disposizione una planetaria (o impastatrice) con il gancio impastatore o a spirale.

Ingredienti

  • Per la pasta:
  • 300 gr di farina Manitoba

  • 300 gr di uova intere (pesate senza guscio)

  • 35 gr di zucchero

  • mezzo cucchiaino di sale fino

  • 4 gr di lievito di birra disidratato

  • 120 gr di burro ammorbidito

  • Per la bagna alcolica al Rhum:
  • 500 gr di acqua

  • 500 gr di zucchero

  • 1 bicchiere colmo di un buon liquore Rhum

  • 1 fialetta di aroma all’arancia

Preparazione

  • Nella planetaria con il gancio impastatore versate la farina con lo zucchero, il lievito ed il sale. Mescolate.
    In una ciotola a parte sbattete le uova. Azionate la macchina a velocità medio-bassa e versate poco per volta le uova sbattute.
  • Lavoratela per almeno 20 minuti. Dopodiché spegnete la macchina e controllate se l’impasto vi risulta ben incordato.
  • Ora incorporate il burro poco per volta e continuate a lavorare a macchina per altri 15 minuti. Se dovesse risultarvi ancora troppo appiccicoso aggiungeteci qualche cucchiaino di farina Manitoba.
    Una volta ottenuto un impasto ben legato e gonfio bucate il centro e mettetelo in uno stampo a ciambella imburrato (consiglio del diametro di almeno 22-24 cm)
    Copritelo con della pellicola trasparente e mettetelo nel forno con la luce accesa (solo la luce mi raccomando) per farlo raddoppiare di volute. Ci vorranno un paio d’ore.
    Ad ogni modo appena vedete che si è gonfiato molto e sta per toccare la pellicola togliete quest’ultima ed infornatela così com’è in forno statico e preriscaldato a 180° C per circa 25 minuti.
  • Nel frattempo che cuoce preparate la bagna al Rhum:
    In una padella grande versate l’acqua e lo zucchero e mettete sul fuoco mescolando di continuo per fare sciogliere tutto lo zucchero. Non deve bollire! Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.
    Una volta raffreddata aggiungeteci il Rhum e la fialetta di aroma all’arancia. Mescolate e mettete da parte con il coperchio o una pellicola.
    Togliete la torta dal forno e capovolgetela in un piatto o teglia con il bordo alto. Lasciate raffreddare torta e bagna.
  • Appena la torta si sarà raffreddata giratela nuovamente (a faccia in su) ed iniziate a bagnarla tutta versando la bagna a più giri.
  • Servite la fetta di babà con un’altra leggera versata di bagna e con della panna montata e magari delle amarene (il top).

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